Riprendiamoci la libertà!, flash mob contro la violenza sulle donne

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Donne e minori sono le priorità confermate dalle socie in assemblea, così come i punti fondanti dei centri antiviolenza sono la segretezza e l'anonimato, la scelta e l'autodeterminazione delle donne, la libertà dell'azione e le metodologie dei Centri, utilizzate in trenta anni di attività ed esperienze.

A Parma è in programma una manifestazione per sabato 30 settembre, alle ore 10, in piazza Garibaldi, a cui potranno aderire tutti coloro che ritengano che la violenza contro le donne sia una sconfitta per l'intera società. Durante la presentazione dello spettacolo ci sarà la lettura dell'appello "Avete tolto senso alle parole" con l'invito a firmarlo.

"Il Direttivo e tutte le operatrici del Centro contro la violenza alle donne del Telefono Rosa Piacenza, si dissociano fortemente dai contenuti e dalle modalità delle scritte apparse dai giorni scorsi su alcuni muri del centro città".

Catalogna, seggi nel mirino di Madrid per bloccare il referendum
Le manifestazioni di protesta degli ultimi giorni in Catalogna sono state pacifiche.( ANSA ). Almeno per ora, però, il governo catalano sembra essere di parere diverso.

Quando riecheggia il fatidico "dove eravate?", vorremmo noi chiedervi "dove siete?" Abbiamo colorato piazze, cittaÌ€, la rete, le nostre vite perché vogliamo vivere ed essere libere. Ci vogliamo riprendere il giorno e la notte, perché non c'è un "mostro" o "un malato" in agguato, ma solo chi vuole il possesso del nostro corpo, della nostra mente, della nostra libertà. Non ci sono mostri o malati, ma solo il rifiuto di interrogarsi, il chiamarsi fuori che alla fine motiva e perpetua la violenza. Le parole sono armi, sono pesanti lasciano tracce profonde ed indelebili, determinano l'humus in cui si coltiva la "legittimità" della violenza, la giustificazione dell'inversione da vittima a colpevole.

- Agli operatori della comunicazione tutti, chiediamo che ci si interroghi e si decida sul senso dell'informazione, sul peso delle parole ed esigiamo la censura di chi si bea della cronaca morbosa. "Gli uomini non violenti sono i nostri alleati e possono contribuire nell'abbattimento di stereotipi e pregiudizi dai quali ha origine la violenza contro le donne". Le associazioni, oggi rinnovate e rafforzate, vanno al confronto con le amministrazioni, la rete pubblica e sociale, la cittadinanza attiva e gli uomini che vogliono prendere parola sul grave fenomeno che li riguarda direttamente.

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