Muore due giorni dopo il trapianto: il cuore era malato

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Un cuore nuovo per tornare a vivere.

Il paziente in attesa era stato chiamato "mentre era in villeggiatura con alcuni parenti" ed era in attesa di trapianto per problemi cardiaci "talmente gravi che i medici gli avevano dato al massimo un anno di vita". L'uomo, un 55enne romano, era cardiopatico e già da tempo in cura presso l'Ospedale San Camillo di Roma, ma il cuore malato è arrivato dall'Ospedale San Raffaele di Milano, considerato un'eccellenza tra le eccellenze della sanità lombarda. Ma la speranza di uomo di 60 anni, operato al San Camillo di Roma, è durata solo 48 ore. Il cuore che era stato trapiantato al 60enne era, a sua volta, di un cardiopatico. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta a Roma, passata a Milano per competenza territoriale perché l'errore medico (questa l'ipotesi) si sarebbe consumato al San Raffaele.

Vaccini, il parere del Consiglio di Stato: "Obbligatori per nidi e materne"
La risposta del Consiglio di Stato arriva qualche ora dopo la notizia di un nuovo decesso per morbillo , avvenuto in Sicilia . Si tratta del quarto caso dall'inizio dell'anno, notificato dalla Asl di Catania il 20 settembre.

"È una notizia gravissima".

In Italia, ha spiegato il ministro della Salute, "con il Centro nazionale trapianti abbiamo procedure di massima sicurezza fra le migliori al mondo". "Attiveremo ha concluso nel corso della trasmissione radiofonica - le procedure di verifica per comprendere cosa sia successo, mi sembra un errore tragico e inaccettabile, cercheremo di capire se e dove c'è stata una falla, e dove intervenire".

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