La proposta Macron: "Esercito europeo con militari di Paesi diversi"

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E' quanto chiede Emmanuel Macron, nel suo discorso sull'Europa alla Sorbona di Parigi. Immaginiamo ci siano molti punti all'ordine del giorno a partire dalla vicenda Fincantieri-Stx e agli altri dossier economico-finanziari su cui Italia e Francia si sono incontrati e scontrati negli ultimi mesi: l'assetto di controllo di Telecom Italia e del primo operatore televisivo privato Mediaset, i destini di buona parte del sistema finanziario italiano con Generali, Mediobanca e Unicredit, il futuro di alcuni settori industriali strategici come quello della difesa. Ma è convinto che serva anche un "ampio programma di integrazione e protezione dei rifugiati".

L'opposizione al presidente si è fatta sentire anche nei giorni scorsi attraverso le migliaia di persone scese in piazza contro la riforma del lavoro. Il presidente francese lancia la sua "iniziativa": cambiare marcia, tagliare le inefficienze, istituire un esercito comune, un bilancio, un ministro delle Finanze, integrare davvero i partner, dalla scuola che dovrà insegnare a tutti due lingue all'intelligence che deve proteggere dal terrorismo.

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Poi abbiamo rivisto l'accesa discussione tra Jeremias Rodriguez , Marco Predolin e Simona Izzo . Una somma di situazioni tese che sicuramente si ripercuoteranno sulla puntata di oggi.

Al pragmatismo dei due dossier, Macron ha associato un discorso a tutto campo sull'Europa, ricco di proposte da realizzare anche a breve termine. Propone che da subito un contingente di soldati di altri Paesi europei entri a far parte di ogni esercito partecipando alle operazioni sin dalla fase di progettazione, e che entro il 2020 venga fondata una "forza comune di intervento" europea. E ancora una volta il presidente che non lascia passare uno spillo dal confine di Ventimiglia, che ha chiuso alla richiesta di aprire i suoi porti, ha ribadito che i partner più esposti non devono, come finora è stato vergognosamente fatto, essere lasciati soli. "L'Europa del multlinguismo è una chance inedita", ha continuato. Come riporta il Corriere della sera, in un incontro recente con un ospite europeo, Macron aveva detto chiaro e tondo: "Se lei si accorda con i liberali, io sono morto".

Altro tema caldo è quello della grande ondata migratoria che sta interessando l'Europa. Poi un budget comune per la difesa e una "dottrina comune" per gli interventi militari, in modo che l'Europa possa mostrarsi unita e convincente in caso di emergenze, facendo riferimento a un quadro d'azione già deciso in precedenza. La periodica elencazione dei principi è un utile promemoria di quello che avevano in mente i padri fondatori quando vagheggiavano l'idea degli Stati uniti d'Europa. Chi se ne è andato è uscito con un referendum vero, noi entriamo a forza rappresentati, per il sesto anno di fila, da un presidente del consiglio non eletto.

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