Alla festa romana di Atreju 2017 anche una delegazione della Destra molisana

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Si è chiusa domenica 24 settembre "Atreju 2017", la kermesse di Fratelli d'Italia e Gioventù Nazionale tenutasi, per tre giorni, presso le Officine Farneto, a Roma.

"Se Renzi vuole un premier donna - aggiunge - potrà anche lui votare Giorgia Meloni, che è l'unica donna in corsa". Oltre alla Presidente, Giorgia Meloni, si sono avvicendati sul palco conferenziale personaggi del calibro di Ignazio La Russa (Presidente assemblea nazionale FdI), Gaetano Quagliariello (Presidente Idea) Daniela Santanchè (Presidente Noi Repubblicani, Popolo Sovrano), Raffaele Fitto (Presidente Direzione Italia), Paolo Rromani (Presidente dei Senatori di Forza Italia) Stefano Parisi (Energie per l'Italia) Giovanni Toti (Governatore Regione Liguria), Matteo Salvini (Segretario Lega Nord), Nello Musumeci (candidato Governatore Regione Sicilia), Sergio Pirozzi (Sindaco di Amatrice), Alessandro Meluzzi (psichiatra), Fabio Rampelli (Presidente dei Deputati di FdI), Marco Minniti (Ministro dell'Interno Pd), Mario Giordano (Direttore Tg4), Giulio Terzi di Santagata (diplomatico), Marcello Venezioani (intellettuale e saggista), Paolo Del Debbio (giornalista e conduttore televisivo) e Guido Crosetto (fondatore FdI).

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Si passa alle esterne di Alex Migliorini e la prima che vediamo è quella con Alessandro che si svolge nella sua azienda vinicola. L'esterna di Paolo con Ester parte a ritmo di tango e termina con un lungo abbraccio e un bacio sulla guancia.

"Al centro una strutturata visione del futuro della nostra Patria - ha dichiarato Roscani - Un futuro che i ragazzi di Gioventù Nazionale iniziano a costruire da oggi, protagonisti della politica italiana".

Come se non bastasse arrivano critiche anche da destra, i sovranisti, pubblicamente schierati per il Sì, non vedono nel referendum uno strumento contro l'Unità nazionale. Sarà presente quest'anno anche una delegazione di Andria che guida il partito in città. Il capo di Fratelli d'Italia osserva con un pizzico di "ironia". "In questo modo, non solo si sottraggono troppe risorse alle aree piu' competitive della Nazione, ma si alimenta una pericolosa frustrazione negli abitanti di queste due regioni, una frustrazione su cui puo' tornare a speculare chi trama realmente per il secessionismo. Queste contraddizioni si pagano politicamente con una inutile e pericolosa divisione dell'area sovranista".

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