Indagato anche per falso

Share

Scarfato avrebbe detto ai pm romani che sarebbe stato il pm napoletano ad inserire nell'informativa che i servizi segreti stavano spiando i carabinieri mentre indagavano sull'imprenditore Alfredo Romeo per l'inchiesta sugli appalti Consip. "Soprattutto, non ho mai parlato di Matteo Renzi con nessuno, nemmeno con la dottoressa Musti".

Nuove accuse per Henry John Woodcock nell'ambito dell'inchiesta Consip. Ma il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Mario Palazzi della Procura di Roma, non accusano Woodcock soltanto di rivelazione del segreto istruttorio in concorso con la giornalista Federica Sciarelli, sostenendo che sia stato il regista della fuga di notizie di dicembre, ma anche di falso in concorso con l'ex capitano del Noe (da pochi giorni maggiore) Gianpaolo Scafarto. Ai pm Scafarto disse che a rappresentargli la necessità di compilare un capitolo su tale circostanza fu Woodcock, che confermò tale versione durante l'interrogatorio. "Pretendiamo che la verità venga fuori". La vicenda Consip è stata al centro di molte discussioni negli ultimi mesi, una storia che presenta ancora zone grigie.

Corea del Nord, Usa minacciano: "C'è opzione militare"
Si tratta di una nuova sfida da parte di Pyongyang agli Usa e alle altre potenze mondiali che vorrebbero arginare i suoi programmi missilistico e nucleare.

"Quelli che volevano usare Consip per gettare fango addosso a me - ha commentato il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi intervenendo a un evento del Foglio a Milano - vedranno quel fango ritorcersi contro". Secondo la Musti, che aveva avuto modo di conoscere Scafarto e De Caprio quando si occupò dell'inchiesta sulla coop CPL Concordia, una cooperativa incaricata di costruire i metanodotti verso le isole di Procida e Ischia.

IL MINISTRO GRAZIANO DELRIO OGGI A NAPOLI - "Le notizie che giungono in merito al caso Consip sono davvero inquietanti e preoccupanti per la nostra democrazia". "Aspettiamo di vedere le verifiche - ha concluso Delrio - ma certamente le notizie sono inquietanti". Dello stesso avviso anche Luigi Zanda, leader dei senatori del Pd: 'Se tutto questo è vero, c'è stato un complotto che ha visto coinvolti organi dello Stato, volto a rovesciare istituzioni democratiche. Credo che bisogna andare fino in fondo per capire che cosa è davvero successo: "se c'era qualcuno dietro, e chi ha agito per conto di chi". "Abbiamo fatto bene a liberarcene subito". In altri tempi si sarebbe parlato di eversione, se non di peggio'.

Share