Dybala spaventa la Juve: "Il futuro non lo conosce nessuno"

Share

Barcellona-Juventus ha emesso il primo verdetto di questa Champions per i bianconeri: il 3-0 ha riaperto la ferita di Cardiff che pareva cicatrizzata. Si sta inserendo bene, sta crescendo fisicamente e domani può essere utile. A noi interessa passare il turno e la seconda, la terza e la quarta partita risulteranno fondamentali per il passaggio del turno. Per me non cambia niente perché cerco di aiutare la squadra in fase difensiva e in fase offensiva. "Per fortuna gioco con Messi in nazionale ed è un gran piacere, si possono imparare molte cose da lui". Ho preso sulle spalle il 10, un numero molto importante nella storia della Juventus.

Cinque mesi dopo le parti sono completamente invertite: l'anti-Pulce non ha funzionato, visto che il Dies blaugrana ha fatto il bello e il cattivo tempo facendo vedere "come si fa" a quello che in patria indicano come l'Heredero. Ovvio, entriamo sempre in campo per vincere. Tutte cose che Paulo sembra aver già capito. Questo il Dybala più forte di sempre? Ma l'impressione, stasera come non mai, è che la Pulce sia ancora molto, molto lontana. Lo stesso capitano bianconero, a parte un paio di interventi decisivi come suo solito, ha sbagliato un paio di disimpegni coi piedi: segnale di un'irrequietudine legata al risultato che ha scalfito anche uno come lui, impassibile a sperare che il pallone dell'1-0 di Messi uscisse fuori e letteralmente spiazzato in occasione della doppietta. Io e Neymar il futuro del calcio?

Peschereccio mazarese sequestrato da tunisini: a bordo 5 militari armati
Il natante è ancora in navigazione verso il porto di Sfax e si auspica che un intervento diplomatico efficace possa far tornare sui propri passi le autorità tunisine.

Carlo Alvino, giornalista inviato Kiss Kiss Napoli a Kharkiv, ha parlato nel corso di Radio Goal in onda sull'emittente ufficiale del club azzurro: "Messi è un fenomeno vero, e voglio dire a chi ha fatto paragoni con Dybala di andarci molto piano". Per arrivare ai loro livelli devo migliorare tanto e lavorare duro. "Messi? Non è facile giocare con lui perché giochiamo nella stessa posizione e sono io che devo adattarmi a lui e devo metterlo nella migliore condizione ma sono sicuro che troveremo la giusta soluzione e che andremo al Mondiale con l'Argentina".

Share