Parlamentari M5s rinunciano a vitalizi: sottoscriveremo impegno

Share

A chi gli domanda perché loro non si sono dimessi da parlamentari per evitare di maturare il diritto alla pensione a 65 anni, Valente risponde: "Siamo stati votati per portare avanti le leggi contro i privilegi".

In pratica, 417 deputati e 191 senatori, il 64% dei parlamentari, al compimento dei 65 anni potranno godere di un assegno da 1000/1100 euro al mese, al compimento dei 60 anni se nel frattempo saranno stati rieletti e avranno trascorso almeno altri 4 anni, 6 mesi e un giorno di legislatura.

Il Movimento 5 Stelle ha ribattezzato questo giorno il "vitalizio day", anche se non si tratta di un vero e proprio vitalizio, ma di una pensione aggiuntiva, calcolata in base al sistema contributivo. Per la pensione parlamentare ogni onorevole versa circa 1.000 euro al mese in contributi, cui si aggiungono i versamenti di Camera o Senato. "Complimenti. Avete maturato il diritto a occupare la vostra nuvoletta nel paradiso della casta". Inclusi gli 88 deputati e 35 senatori M5s che sul tema, c'è da dire, ha innescato sin dalla sua entrata in Parlamento una lunga battaglia. Sarà trasversale: ad usufruire infatti ben oltre cento parlamentari del Partito Democratico e diversi esponenti di Forza Italia, gruppo Misto, Scelta Civica e anche Sinistra Italiana.

Allarme tatuaggi: le particelle di colore viaggiano nel sangue
In realtà, osservano gli esperti, poco si sa sulle potenziali impurità delle miscele di colore applicate alla pelle . I tatuaggi e gli inchiostri utilizzati possono essere molto pericolosi per la salute.

Anche se mai come in questa Legislatura per gli eletti non è stato poi facile galleggiare così a lungo tra i marosi dell'instabilità politica che ha visto succedersi in meno di cinque anni tre presidenti del consiglio, 24 ministri e quasi 500 cambi di casacca tra i parlamentari. E, mentre al Senato il ddl Richetti sull'abolizione dei vitalizi (per gli ex parlamentari) rischia di languire tra mille difficoltà, i pentastellati tornano all'attacco: "Ce l'avete fatta".

Il leader del Movimento promette che i pentastellati rinunceranno alla pensione aggiuntiva con un "impegno scritto".

Il provvedimento è stato incardinato in Commissione Affari istituzionali e il suo relatore Salvatore Torrisi ha parlato del rischio di incostituzionalità.

Share