M5S, passo indietro di Grillo: il candidato premier sarà anche capo politico

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A una settimana dall'evento Italia 5 Stelle, previsto a Rimini dal 22 al 24 settembre e durante il quale il Movimento annuncerà il futuro candidato presidente del Consiglio che andrà a rappresentare M5S alle prossime elezioni politiche della primavera 2018, sul Blog di Beppe Grillo si sono ufficialmente aperte le procedure per permettere a tutti gli iscritti al Movimento di presentare la propria candidatura. "335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati e una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell'ambito dello spazio riservato a ciascun candidato".

Il primo motivo di malumore tra gli iscritti (a Roma, in particolare, il malumore è fortissimo) è che questa regola promulgata per l'occasione dal capo politico e garante del Movimento aggira e va in conflitto totale con lo storico articolo 7 dello stesso regolamento fondativo del Movimento cinque stelle, che prevede due soli requisiti per la candidabilità alle elezioni: che il candidato sia incensurato e che non abbia procedimenti in corso. Secondo le regole pubblicate oggi sul blog si potrà candidare a premier per il M5S anche chi è indagato, a patto di chiarirne le motivazioni.

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Le mete raggiungibili nel Nord America, al momento, sono le città di New York, Los Angeles, Orlando e Toronto a cui va aggiunta la meta asiatica di Singapore.

E quindi esclude automaticamente chi ha tenuto condotte in contrasto con "il Garante" del M5S - inutile ricordarvi chi è il garante - e chi ha agito in giudizio contro il M5S.

"Indagati candidabili? Siamo sicuramente di fronte a una norma ad personam, perché sanno che c'è una situazione che pende su Di Maio", ha dichiarato la Cassimatis. Tra le novità principali, il fatto che saranno ammessi anche gli indagati. Il tribunale ha semplicemente accolto il ricorso di un iscritto che vuole essere in lista e, come misura cautelare, ha sospeso le regionarie. La persona scelta non diventerà soltanto il candidato alla presidenza del Consiglio, ma anche il capo del Movimento, prendendo il posto del fondatore Beppe Grillo. I due leader del Movimento 5 Stelle sorridono all'obiettivo, seduti a una scrivania sulla quale sono presenti alcuni fogli e una coppa con dei cubetti di ghiaccio. "A livello di amministrazioni comunali il Movimento 5 Stelle sta mostrando, con alcune lodevoli eccezioni, il dominio dell'incompetenza", dice il segretario del Pd.

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