L'ex ministro Matteoli condannato per il Mose

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Così Giorgio Orsoni, ex sindaco di Venezia, a capo di una giunta di centrosinistra dimessosi dopo l'arresto per finanziamento illecito ai partiti nello scandalo del Mose, ha commentato in un'intervista a "Repubblica" la sentenza di assoluzione. "E finalmente il tribunale mi ha reso giustizia".

Sono usciti dal procedimento, in quanto assolti o per prescrizione, anche l'ex presidente del Magistrato alle Acque, Maria Giovanna Piva, l'ex presidente del Consiglio regionale del Veneto, Amalia Sartori, e l'architetto Danilo Turcato che aveva curato i lavori di restauro della villa già di proprietà di Giancarlo Galan, l'ex presidente della Regione Veneto che aveva patteggiato la pena.

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Dopo la decisione del Tribunale, è arrivato il commento dell'ex ministro Matteoli: "Come ho avuto modo di confermare anche stamane davanti al Tribunale non sono un corrotto e non ho mai ricevuto danaro ne favorito alcuno".

Condannato, invece, l'imprenditore Nicola Falconi a due anni e 78.000 euro di multa, Corrado Crialese a un anno e dieci mesi e 1000 euro di multa, pena sospesa, e l'imprenditore Erasmo Cinque a quattro anni e nove mesi, 5 milioni di euro. "Non comprendo quindi questa sentenza verso la quale i miei avvocati ricorreranno in appello". "Resta però la grande tristezza e grande amarezza per quello che è successo il 4 giugno di tre anni fa". Lo dichiara in una nota il senatore Altero Matteoli.

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