Ius soli, Gentiloni: "L'impegno rimane, è un lavoro da fare"

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A predicare calma è invece Matteo Renzi, che schiera il partito con il governo (sì alla fiducia, se ci saranno i voti) e invita i suoi a fare squadra, senza lacerazioni.

Ci sono due finestre possibili per il voto sullo ius soli: tra il 27 settembre e la metà di ottobre, cioè dopo il Def e prima della legge di bilancio; oppure dopo, tra fine novembre e la metà di dicembre. Secondo Delrio, che già ad agosto aveva criticato le politiche migratorie del ministro dell'Interno Marco Minniti, "abbiamo bisogno di non farci dominare dalla paura ma siamo anche aperti alla speranza perché il capogruppo del Partito democratico ha detto che si sta cercando di costruire le condizioni affinché vi siano i voti in Parlamento". Nei giorni scorsi il nostro gruppo al Senato ha rinviato la discussione in aula e ha fatto non bene, ma benissimo. Se possiamo portarla a casa al Senato è grazie al Pd. Orfini si rivolge ai ministri "che chiedono lodevolmente di accelerare" e suggerisce di "lavorare più rapidamente per sciogliere il nodo fiducia". Proprio da Sel, o da ciò che ne resta, l'invito alla maggioranza: mettere la fiducia. Adesso, quindi, per il Pd il problema diventa quello di trovare un modo per evitare che la mancata approvazione di "provvedimenti simbolo" per il mondo della sinistra diventi un boomerang.

L'Agcom prepara sanzioni per gli operatori telefonici: "La fattura deve essere mensile"
Almeno a parole, si dice pronto ad intervenire per porre un freno al fenomeno delle fatture a 28 giorni . Una manovra a causa della quale gli utenti arrivano a pagare un mese in più all'anno.

Atene, 14 set 18:00 - (Agenzia Nova) - La Grecia rappresenta per l'Italia il primo partner commerciale ed è arrivato il momento di moltiplicare gli investimenti: lo afferma il premier italiano Paolo Gentiloni, oggi ad Atene per il vertice bilaterale intergovernativo, nel corso della conferenza stampa congiunta con l'omologo greco Alexis Tsipras. E l'Italia da questo punto di vista, secondo il premier, "non ha bisogno di particolari aiuti: stiamo facendo la nostra parte con successo, abbiamo bisogno di cooperazione nelle attività che svolgiamo in Libia, Africa e mediterraneo e abbiamo bisogno di regole diverse".

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