Giudice congela Regionarie M5S. "Cancelleri non è candidato". E lui: "Vado avanti"

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Leggo sui giornali di ipotesi conciliative che non hanno alcuna concretezza: non c'è stata alcuna trattativa. Poche sorprese quindi ieri, quando il tribunale di Palermo ha sospeso le regionarie M5s in Sicilia, vinte da Giancarlo Cancelleri, dopo il ricorso dell'attivista escluso Mauro Giulivi. Ciò non toglie che il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni, come previsto, e lo farà seguendo le decisioni che verranno prese dal tribunale - prosegue la nota -.

Il caso di queste ore è d'altronde simile in tutto e per tutto quello di Marica Cassimatis. Senza quella firma il candidato era stato automaticamente escluso dalla lista e per di più raggiunto da procedimento disciplinare. Secondo quanto prescritto dal tribunale, il Movimento 5 Stelle dovrebbe indire nuove consultazioni tra gli iscritti siciliani - le cosiddette 'regionarie' - e dovrebbe riportare su movimentocinquestelle.it sia il testo del ricorso di Giulivi sia il decreto cautelare. Si preparano Campo Progressista di Giuliano Pisapia e Mdp che proprio sul voto siciliano si erano scontrati in merito alla candidatura di Fava presentata dai fuoriusciti dal Pd.

Tim, Wind, Tre e Vodafone: AGCOM ha deciso di sanzionare tutti
Giusta e sacrosanta la decisione dell'Agcom di comminare sanzioni agli operatori di telefonia per le bollette a 28 giorni . Ciò dimostra che c'è una vera e propria insofferenza alle regole da parte degli operatori di telecomunicazione.

Intanto il tour in Sicilia continua con il candidato presidente Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio in visita nel messinese, dove incontreranno allevatori e pescatori. E ha aggiunto: "Noi siamo molto soddisfatti". Un documento indicato come codice etico e che contiene clausole contrattuali che il giudice non ha riconosciuto, "poiché non risulta che tale adesione dovesse intervenire prima della candidatura proposta online; al contrario risulta che per le precedenti Comunarie detta adesione è stata richiesta solo all'esito delle primarie". All'epoca dei fatti, il 14 luglio, lo stesso Giulivi raccontava così la vicenda.

"Mi si chiedeva - ha scritto Giulivi su Facebook -, con un preavviso di 2 ore e 30 minuti, di recarmi presso una fantomatica sede e firmare un documento, mai letto prima, indispensabile per confermare la mia candidatura. Ma, visto che ho l'onore e l'onere di scegliere gli assessori, sono fondamentali anche condivisione, fiducia e un bel po' di empatia". Infine l'attacco al Movimento e le motivazioni per cui ha deciso di ricorrere alla giustizia: "Credo fortemente nella legalità, principio a cui il M5s si è sempre ispirato distinguendosi in passato dagli altri partiti". Rischia quindi di impantanarsi la campagna elettorale del movimento in Sicilia. Spero così che si possa rimediare ad una vera e propria violazione del codice civile e dei miei diritti. Il tribunale ha semplicemente accolto il ricorso di un iscritto che vuole essere in lista e, come misura cautelare, ha sospeso le regionarie.

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