E' vegano ma non può essere un uovo: l'invenzione all'Università di Udine

Share

Per la gioia dei vegani arriva il nuovo uovo vegano: mentre continua ad imperversare come regime alimentare sempre più preferito dagli italiani quello di vegetariani e vegani, se, da una parte, continuano ad insorgere tutti coloro che ritengono che la dieta vegana sia da considerarsi un regime alimentare troppo limitato, privo di alimenti fondamentali per dare al nostro organismo l'apporto di tutte le sostanze necessarie per mantenersi in buona salute, dall'altra, ci sono i 'paladini' di questo regime alimentare che ritengono sia uno stile che potrebbe portare benefici per tutti, privo di grassi e che, a dispetto da tante preoccupazioni, prevede un'alimentazione ricca di ogni sostanza necessaria per garantire il fabbisogno dell'organismo umano. "Esteticamente è possibile definirlo un tradizionale uovo cotto e come abbiamo detto non solo si adatterebbe alla dieta vegana, ma anche ai soggetti affetti da celiachia e ipercolesterolemia".

Si tratta del centesimo brevetto dell'ateneo udinese, uscito dall'estro di quattro ragazze iscritte alla laurea specialistica in Scienze e tecnologie alimentari, che dovranno ora occuparsi della sua commercializzazione. È un prodotto refrigerato, pronto al consumo, da mangiare in insalata o in abbinamento a diverse salse.

Viaggio spaziale verso Saturno con la sonda Cassini al Planetario
Nel primo pomeriggio di venerdì 15 settembre si disintegrerà ad altissima velocità a contatto con l'atmosfera di Saturno .

Il sapore ancora non è stato definito, visto che non è stato ancora assaggiato, ma le ragazze universitarie hanno assicurato che i profumi sono molto simili a quelli dell'uovo tradizione di gallina."Il settore di interesse è l'industria alimentare, in particolare le aziende che producono già prodotti destinati a consumatori vegani o alimenti funzionali". I ricercatori innanzitutto sostengono che questo uovo ha le caratteristiche e l'aspetto di un uovo sodo di gallina, ma è prodotto con ingredienti di origine vegetale, parlo più proteici come oli vegetali, farina di diversi legumi e un gelificante che hanno portato quindi alla creazione del prodotto in questione. L'invenzione è di quattro studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari dell'ateneo friulano, Francesca Zuccolo, Greta Titton, Arianna Roi e Aurora Gobessi, ed è frutto di un anno e mezzo circa di sperimentazione nei laboratori del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell'Università di Udine. "Solo dopo numerose prove siamo riuscite ad ottenere la formulazione ottimale in termini di consistenza e gusto del prodotto finito".

Share