"Tesori sotto i lapilli": la nuova mostra all'Antiquarium degli Scavi di Pompei

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Il piacere di vivere, la raffinata bellezza delle pitture pompeiane, immagini trompe-l'oeil di giardini lussureggianti, mosaici colorati, arredi e oggetti preziosi accanto all'immagine devastante della morte, congelata nella forma dei calchi. Questa mattina l'esposizione è stata inaugurata dal Direttore Generale Massimo Osanna, insieme ai curatori responsabili.

Sta togliendo il fiato a tutti quanti lo ammirano: sia i visitatori della mostra "Tesori sotto i lapilli" (da lunedì 11 settembre fino al 31 maggio all'Antiquarium di Porta Marina a Pompei), sia chi lo ammira solo in foto.

In esposizione: arredi, oggetti, pitture parietali della Casa del Bracciale d'oro, chiusa da decenni al pubblico e non visitabile per gli interventi di restauro incluso nel Grande Progetto Pompei.

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Per quanto riguarda Bonaventura invece: "Jack ci dà imprevedibilità, ma sta crescendo di condizione". - Si torna da Romagnoli . A me piace ragionare e attingere a tutta la rosa . "Bisogna portare avanti più calciatori possibili".

Quando il 24 agosto del 79 d.C il Vesuvio, vicino a Pompei, vomitò la sua inattesa rabbia, anche nella casa del "Bracciale d'oro", dovette esserci il panico: qualcuno, forse qualcuna, tentò di scappare indossando un grande bracciale, 610 grammi d'oro, cui neppure i lapilli hanno scalfito l'eterno splendore. L'iconografica tipologia con le teste di serpente affrontate con occhi composti da pietre è arricchita da un disco decorato con il busto della dea Luna tra le fauci. La dea è una fanciulla con il capo coronato da una mezzaluna circondata da sette stelle e solleva le braccia per trattenere un velo rigonfio.

Un altro fuggiasco, invece, portava con sé una cassetta in legno e bronzo con 40 monete d'oro e 175 in argento; mentre due adulti e un bambino cercavano riparo nel sottoscala di uno degli ambienti di servizio della lussuosa casa. Durante la stagione estiva i banchetti si svolgevano al piano inferiore in un lussuoso triclinio aperto su un grande spazio verde rinfrescato dalle acque di un monumentale ninfeo, visibile in mostra, rivestito da mosaici policromi in pasta vitrea, conchiglie e schiuma di lava per suggerire l'idea di una grotta secondo la moda dell'epoca. Testimonianza dei fasti romani delle eleganti dimore provenienti dall'Insula Occidentalis della città antica. È di grande rilevanza, inoltre, la sistemazione della scarpata sottostante la casa della Biblioteca, oggi a rischio di frana, che verrà adeguatamente consolidata.

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