" "Stupri Rimini, il padre dei due marocchini a Matrix: "...ma sono giovani"

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Lo dichiara il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

"Al processo sarò in aula perché voglio guardarli in faccia tutti e quattro", così la trans peruviana violentata a Rimini dal branco che imperversò nella notte tra il 25 e il 26 agosto compiendo razzie e violenze sessuali, ha annunciato la sua presenza in Tribunale durante le udienze del processo contro i 4 ragazzi accusati anche dello stupro di una ragazza polacca e di diversi furti e violenze ai danni di numerosi passanti.

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Per quanto riguarda Bonaventura invece: "Jack ci dà imprevedibilità, ma sta crescendo di condizione". - Si torna da Romagnoli . A me piace ragionare e attingere a tutta la rosa . "Bisogna portare avanti più calciatori possibili".

Lo ha detto ai microfoni di "Matrix" - il programma condotto da Nicola Porro su Canale 5, il padre dei due fratelli minorenni marocchini finiti in carcere per lo stupro di Rimini, convinto che "faranno due o tre anni di carcere poi usciranno puliti, si potranno fare una famiglia e vivere tranquilli". Solo dopo 60 minuti il branco si allontana e decide che la serata non può finire così.

Gnassi ha affermato: "Le parole di quel genitore a Matrix potrebbero portare ancora più acqua a un mulino che ormai macina a pieno regime diffidenza, paura, rifiuto, strumentalizzazioni di ogni tipo". La responsabilità di ciò che si dice vale quanto quello che si fa in uno Stato di diritto come il nostro, governato da Costituzioni e leggi che producono effetti, conseguenze, responsabilità; il non capirlo, il non comprenderlo, dimostra quanto si è lontani prima di tutto dall'empatia con quelle persone cui è stata brutalmente rovinata la vita e verso le quali non è stata ancora pronunciata l'unica parola necessaria: "perdono". "La Giustizia italiana sicuramente terrà conto della gravità, della ferocia, della totale, cieca, sanguinaria prevaricazione nei confronti di tre persone".

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