Sequestrati i conti della Lega Nord Salvini: "Questo è bavaglio al dissenso"

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"Da stamattina hanno cominciato a bloccare la possibilità di operare sui conti alla Lega senza che ci sia stato fornito un atto formale". "Adesso vedremo come agire e se fare ricorso al Riesame".

"É un attacco alla democrazia, una follia - aggiunge - Ma se pensano di spaventarmi, si sbagliano di grosso".

"Il provvedimento di sequestro cautelativo è stato deciso dal tribunale di Genova sulla base di una sentenza di primo grado che ha condannato Umberto Bossi e Francesco Belsito nonché i tre ex revisori contabili leghisti Diego Sanavio, AntonioTurci e Stefano Aldovisi ( 2 anni e 8 mesi i primi due, 1 anno e 9 mesi il terzo) e ha anche ordinato la confisca diretta alla Lega Nord di 48 milioni e 969.000 euro di finanziamento pubblico, cioè di quei rimborsi elettorali che nel 2008-2010 rimpinguarono le casse degli avversari di "Roma ladrona" sulla scorta di rendiconti ingannatori del Parlamento di "Roma Ladrona", perché o senza giustificativi o con spese per finalità estranee al partito". Tutto ciò per un pezzetto di magistratura.

La reazione di Renzi ha scatenato poi la controreazione dell'altro Matteo: "Renzi si vergogni. Nessuno racconta: ma i 48 milioni di euro che dovete pagare allo Stato?". Pensate a Salvini. Tutti i giorni la Lega fa la morale 'Roma ladrona'.

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La dolce notizia è stata resa pubblica su Facebook dalla cantante stessa qualche giorno dopo la nascita. Per la cantante e il compagno si tratta della prima esperienza da genitori.

Sulla sua pagina Facebook Salvini non ha trovato di meglio da fare che gridare al complotto.

C'è chi vuole mettere bavaglio al dissenso Per Salvini "c'è chi, usando un pezzettino di magistratura, anche un solo giudice, vuole mettere il bavaglio al dissenso, ad alcuni milioni di italiani che credono nella Lega". Oh, quando sono scesi giù si sono trovati bene!

A dirlo è Matteo Salvini, numero uno del Carroccio, che ha convocato una conferenza stampa alla Camera. "Salvini è tutti i giorni sui talk show, è dappertutto tranne a Bruxelles, e nessuno che gli chieda conto dei soldi", sottolinea il segretario del Pd. "Ci hanno informato i vari direttori di banca che oggi ci hanno chiamato per dirci che venivano chiusi i conti correnti", ha spiegato l'avvocato Filippo Marcenaro che insieme al collega Stefano Cavanna assiste il Carroccio a Genova.

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