Juventus, Buffon: "Barcellona? Non mi aspettavo un risultato così rotondo"

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Intervistato da "Sky Sport", l'estremo difensore della Juventus, Gianluigi Buffon è tornato a parlare della sconfitta dei bianconeri contro il Barcellona: "Abbiamo visto le immagini delle fasi salienti del match e abbiamo analizzato la partita sotto il profilo tecnico e tattico. Mi ha sorpreso la rotondità del risultato, che obiettivamente non lascia spazio ad altro tipo di repliche, ma credo sia stato troppo sonoro per il tipo di gara che abbiamo fatto nel primo tempo e per come tenevamo il campo" spiega il portierone, che poi prosegue: "È comunque positivo che si provi fastidio: le squadre e gli uomini forti devono dimostrare di esserlo quando si superano le difficoltà e la partita col Sassuolo ci servirà per ripartire con rinnovata fiducia, compattezza e tempra da Juve". Se si vuole fare gara alla pari o cercare di vincere contro quelle tre o quattro squadre che hanno valori sia singoli che di squadra superiori ai nostri, è imprescindibile mantenere una certa compattezza, una certa densità e una certa ferocia. "Ma con queste squadre non te lo puoi permettere".

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In programma, dunque, nuovi scontri, inattesi ritorni e l'affacciarsi sulla scena del crimine di nuovi e temibili attori. Tutti dovranno fare i conti col vuoto di potere che creatosi al termine della seconda stagione della serie TV.

Messi non è giocatore normale, Buffon esalta la Pulce e Ronaldo. La strategia nel calcio conta, così come l'intelligenza e l'umiltà: se giochi contro una squadra più forte, fai fatica a vincere con un calcio propositivo. Un k.o. che però non compromette il cammino europeo dei binaconeri: "La Juve ha mantenuto una straordinaria forza di squadra e nei singoli è anche migliorata. Noi della Juve che abbiamo avuto spesso la fortuna di giocare contro campioni del genere - ammette -, dobbiamo capire che cosa significa davvero affrontarli: spesso in Italia non abbiamo davvero la percezione dei livelli". "È tra i primi cinque calciatori del mondo e in certi momenti non avrebbe sfigurato neanche tra i primi tre". "Paulo fa parte della cerchia dei grandi campioni. E' un giocatore che fa diventare semplice ogni giocata e rende fluido tutto, madre natura gli ha dato qualcosa in più rispetto agli altri". La nostra colpa è stata non aver capito nel secondo tempo che avremmo dovuto continuare a fare, come aveva detto il mister, tutto quello che avevamo fatto nella prima frazione. R: "La Juve tutti gli anni inizialmente ha sempre preso gol". Fra noi tre portieri c'è una grande sintonia e un gruppo di lavoro fantastico. "Per questo, dal punto di vista psicologico bisogna essere molto forti per poterli incontrare di nuovo e non sentirsi figli di un Dio minore e avere ugualmente la convinzione di poter riuscire a batterli, perché Io sono convinto di poterci riuscire in un certo modo". Le indicazioni dicono che sarà un campionato equilibrato, poi lo vedremo alla fine...

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