Corruzione nella sanità, indagati anche tre medici lecchesi

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Sono in corso perquisizioni domiciliari.

L'indagine, svolta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Milano e coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, ha consentito di svelare un articolato meccanismo corruttivo, ideato e realizzato dai rappresentanti di una società produttrice di protesi, con il coinvolgimento di diversi medici chirurghi specialisti in ortopedia, operanti presso strutture sanitarie private accreditate con il Servizio sanitario nazionale, presenti su tutto il territorio nazionale, nonché di medici di base convenzionati con il Ssn. Cinque degli indagati sono finiti in carcere, gli altri sono agli arresti domiciliari. Avrebbero agito, secondo gli inquirenti, "a discapito della salute pubblica", aumentando gli "utili" della società Ceraver e ottenendo utilità e vantaggi personali. Avrebbero messo su un sistema di compravendita di protesi basato su scambi di soldi e regali. Quattordici le misure cautelari eseguite dai finanzieri.

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Per quanto riguarda Bonaventura invece: "Jack ci dà imprevedibilità, ma sta crescendo di condizione". - Si torna da Romagnoli . A me piace ragionare e attingere a tutta la rosa . "Bisogna portare avanti più calciatori possibili".

Le indagini riguardano il periodo 2014 - 2017 e sono scattate dopo la denuncia di un dipendente del Policlinico di Monza.

I medici di medicina generale sono accusati di corruzione, complici, a livelli differenti, della multinazionale francese, perché fornivano pazienti, soprattutto anziani, bisognosi di protesi, in cambio di una percentuale sulle visite degli specialisti o benefit vari. Per un agente di commercio, invece, e' stata disposta la misura dell'obbligo "di dimora nel Comune di residenza". Protesi che avevano prezzi compresi tra i 1.500 e i 2.500 euro e, in particolare, per ogni acquisto andato a buon fine ai medici venivano corrisposti tra gli 80 e i 100 euro.

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