Carige taglia mille dipendenti e chiude 120 filiali

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E' quanto si apprende dai punti salienti del piano strategico al 2020. Si tratta di circa il 20% del personale e del 20% degli sportelli dell'istituto ligure.

Tra gli obiettivi di Carige anche la riduzione del 54% delle Npe (esposizioni non performanti) già a fine 2018 per salire al 58% al 2020.

Il piano approvato dall'amministratore delegato Paolo Fiorentino ha aumentato i tagli di oltre il 100% rispetto a quelli previsti nel precedente programma dello scorso febbraio firmato da Guido Bastianini. Il piano, che verrà presentato nella mattinata di oggi, conferma l'intenzione di concludere quest'anno il rafforzamento patrimoniale, attraverso un aumento di capitale, cessione asset e ottimizzazione del passivo.

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Per garantire il regolare svolgimento del consiglio, sono stati predisposti adeguati servizi. Il consiglio municipale è stato sospeso a causa dei disordini.

Carige progetta di arrivare al 2020 con oltre 200 milioni di utile lordo (quello del 2018 sarà simbolico ma comunque un segnale).

- Aumento di Capitale da 560 milioni di euro da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Straordinaria degli azionisti convocata per il 28 settembre p.v., di cui 60 milioni di euro riservabile ai destinatari dell'operazione di LME, da realizzarsi entro il 2017. Elemento portante del Piano è la completa manovra di rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo che consentirà di ristabilire, già a partire da fine 2017, coefficienti patrimoniali superiori agli attuali target BCE.

Il piano industriale prevede la riduzione di circa 1000 dipendenti e la chiusura di circa 120 filiali.

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