Fabrizio Corona deve restare in carcere: inizia lo sciopero della fame

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"Tutti quanti ci aspettavamo che Fabrizio potesse tornare a casa dopo la sentenza positiva a suo favore o almeno che potesse andare ai servizi in comunita'".

Nonostante proprio ieri siano stati spiegati i motivi della 'condanna light' di Fabrizio Corona, il giudice ha deciso che l'ex fotografo dei vip debba restare in carcere e nemmeno 24 ore dopo il suo avvocato Ivano Chiesa ha rivelato che Corona intende fare lo sciopero della fame in segno di protesta. Lo scrive il giudice della Sorveglianza di Milano Beatrice Crosti nel provvedimento con cui ha respinto la richiesta di affidamento in prova in una comunità che era stata presentata nei giorni scorsi dalla difesa dell'ex "fotografo dei vip".

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Il litigio sarebbe scoppiato per cause ancora da accertare tra alcuni cittadini di nazionalità indiana. Erano le 22 quando in via Papa Giovanni XXIII è scattata la lite con altri connazionali.

"Come sta Corona? Malissimo", ha aggiunto Chiesa.

Nelle 120 pagine di motivazioni, poi, il collegio ricostruisce passo passo le testimonianze del processo tra cui quelle dei clienti di Corona, che lo pagavano per serate ed ospitate e che "dopo esitazioni e reticenze" in aula "hanno ammesso" di avergli dato compensi cash e non fatturati. Sono senza parole. Siamo tutti senza parole. Un verdetto con cui sono state cancellate le accuse, tra cui l'intestazione fittizia di beni, sui 2,6 milioni di euro trovati in un controsoffitto e in Austria e che hanno portato nuovamente in carcere l'ex agente fotografico nell'ottobre 2016. In quel periodo con "l'affiancamento della figura di Belen Rodriguez" ha "certamente moltiplicato" i "guadagni di quel triennio". E quando Giuseppe Sculli, ex calciatore (anche) del Genoa e nipote di un boss della 'ndrangheta, nell'estate 2016 gli chiese soldi, a detta dei giudici, forse si fece "portatore delle 'doglianze´ di qualche gestore di locali" in Calabria, perché Corona non aveva dato corso all'ospitata promessa. Corona, come spiegato all'Ansa dall'avvocato Chiesa, che ha presentato istanza assieme al legale Antonella Calcaterra, ha deciso di fare "lo sciopero della fame" per protestare contro questa decisione. I legali di Corona, però, hanno presentato una nuova istanza di affidamento e sulla decisione della Sorveglianza potrebbe incidere anche il fatto che i giudici del processo non lo hanno dichiarato delinquente professionale, come chiedeva la Direzione distrettuale antimafia nella richiesta di rinvio a giudizio. Si è trattato, insomma, di una "semplice evasione fiscale", i giudici hanno trasmesso gli atti alla Procura per i reati di dichiarazione infedele dei redditi e appropriazione indebita e Corona, dunque, andrà incontro a un altro procedimento.

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