Papa Francesco: "Bene l'Italia sui migranti". Sul clima: colpa nostra

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E dunque, primo: vedere quanti posti hai. Sento comunque il dovere di esprimere gratitudine per l'Italia e la Grecia perché hanno aperto il cuore ai migranti. "Io non so se davvero abbiamo soltanto tre anni oppure no, ma che se non si torna indietro andiamo giù è senz'altro vero".

Ma è sul clima che Papa Francesco si spinge oltre. "Accoglierli è un comandamento di Dio, ma - ha precisato - un governo deve gestire questo problema con la virtù propria della prudenza". "Tre: è chiaro che c'è un problema umanitario. Ripeto: cuore sempre aperto, prudenza, integrazione e vicinanza umanitaria". "L'umanità prenda coscienza di questi lager, delle condizioni in cui questi migranti vivono nel deserto, ho visto delle foto". E' ironico. "Mi sono sporto per salutare i bambini e non ho visto il vetro, e... pum!" Che uno chieda agli scienziati e poi decida. L'unico animale del Creato che rimette il piede nella stessa buca è l'uomo, per superbia, per sufficienza, per il Dio 'tasca'. non solo la difesa del Creato, tante altre questioni e decisioni dipendono dai soldi.

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L'attività di monitoraggio è costante da diverso tempo, e a inizio mese l'operazione Ultimo miglio ha permesso di controllare circa 27 mila automezzi.

"La questione dei cambiamenti climatici va presa sul serio, non è una cosa su cui si può scherzare, è molto seria".

Fermo restando, dice, che la "porta del cuore deve sempre restare aperta" i governanti devono applicare la virtù della prudenza e a tal proposito loda l'Italia e la politica che ha scelto in materia il governo Gentiloni, incontrato il mese scorso nel Palazzo Apostolico. "Se è un bravo pro-life capisce che la famiglia è la culla della vita e si deve difendere l'unità".

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