Lavoro, Istat: disoccupazione in calo al 10,9%

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Si tratta di percentuali che fanno segnare un picco minimo dal 2012: in particolare, il tasso grezzo risulta il più basso dal secondo trimestre di quell'anno (quando era al 10,5%), mentre il tasso destagionalizzato è il più basso dal terzo trimestre del 2012 (era al 10,7%). Il tasso di occupazione delle donne sale al 49.1% sulla base dei dati grezzi (+0,6 punti in un anno), in crescita per il quarto trimestre consecutivo: segna così il livello più alto registrato nelle serie storiche iniziate nel 1977. Continuano invece a calare gli indipendenti (-71 mila, -1,3%).

Tra il secondo trimestre del 2017 e lo stesso periodo dell'anno precedente si stima una crescita di 153 mila occupati (+0,7%) che riguarda soltanto i dipendenti (+356 mila, +2,1%), oltre tre quarti dei quali a termine, a fronte della rilevante diminuzione degli indipendenti (-3,6%).

Diminuisce il tasso di disoccupazione (persone in cerca di occupazione sulle forze di lavoro): da 9,0% del trimestre aprile-maggio-giugno 2016 a 7,5% dello stesso trimestre di quest'anno. I dati mensili più recenti (luglio 2017) mostrano, al netto della stagionalità, un aumento degli occupati (+0,3% rispetto a giugno, corrispondente a +59 mila unita'), che riguarda sia i dipendenti sia gli indipendenti. Rispetto agli ultimi trimestri, nel confronto tendenziale, si attenua la riduzione degli inattivi di 15-64 anni (-76 mila in un anno) e del tasso di inattività (-0,1 punti).

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Lo comunica l'Istat. La diminuzione, che coinvolge entrambe le componenti di genere, riguarda quasi esclusivamente il Centro-Nord e soprattutto gli individui con meno di 50 anni; il calo, aggiunge l'istituto di statistica, è inoltre concentrato tra gli ex occupati, ossia tra chi aveva un'occupazione. Nel complesso continuano a diminure le transizioni da dipendente a termine a dipendente a tempo indeterminato (dal 24,3% al 16,5%). Riguardo agli inattivi, per le forze di lavoro potenziali è aumentata soprattutto la percentuale di quanti transitano verso la disoccupazione (dal 18,5% al 21,3% nei dodici mesi).

Nel trimestre, il tasso di attività regionale, che misura il livello di partecipazione dell'intera popolazione al mercato del lavoro, è pari al 73,6%, dato più alto tra tutte le regioni italiane: la componente maschile è al 79,8%, mentre quella femminile ha un tasso pari al 67,4%, che rimane il più alto a livello nazionale. Le ore lavorate per dipendente aumentano dello 0,5% nell'industria e dello 0,4% nei servizi rispetto al trimestre precedente.

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