Charlie, persa anche l'ultima battaglia: "Non può morire a casa"

Share

Una svolta alla quale continua ad opporsi l'ospedale, ma resa possibile quando un medico specialista dello stesso Great Ormond Street Hospital si è offerto di assistere il piccolo nei suoi ultimi giorni insieme a diversi infermieri dello stesso istituto.

Nicholas Francis, giudice della Corte Suprema, deciderà domani la sorte del piccolo Charlie gard, il bambino guerriero che ha smosso il mondo intero. Nel caso in cui non ci sarà un accordo, il piccolo sarà trasferito in un hospice, un centro di assistenza per malati terminali, dove sarà interrotta la ventilazione artificiale.

Il legale ha inoltre detto che un'azienda privata sarebbe stata disponibile a fornire un ventilatore necessario al bambino da poter utilizzare a casa.

Infine, il rimpianto per la controversia legale con la famiglia Gard: "Siamo profondamente dispiaciuti che le profonde divergenze tra i medici di Charlie e i suoi genitori si siano dovute confrontare per un periodo così lungo in un'aula di tribunale, e ci auguriamo che la privacy della famiglia sia rispettata in un momento così devastante".

AMD rolls out Enhanced Sync technology
According to AMD , its upgrades have achieved 30% more battery life out of the HP Omen while playing League of Legends . That gives PC game developers as much insight into graphics performance as console game developers have, Singh said.

Per evitare una "morte accidentale o disordinata", la soluzione migliore secondo l'ospedale è quella di tenerlo lì o trasferirlo in un hospice che rispetti alcune condizioni, tenendo conto che i genitori hanno chiesto un'altra settimana per poter dire addio al loro bambino e sono in disaccordo sui dettagli riguardanti le cure che Charlie riceverà nei suoi ultimi giorni.

Posizione inconciliabile con quella di Connie e Chris che, costretti ad accettare l'ineluttabilità del destino del loro bambino malato dopo che si è chiusa la finestra utile per cure sperimentali, hanno dovuto rinunciare anche al desiderio di averlo a casa nei suoi ultimi giorni di vita, per l'impossibilità di far entrare dalla porta della loro casa nel West End londinese le macchine di sostentamento. Lì sarà estubato. Il nome della struttura e il momento in cui sarà trasferito Charlie restano segreti. "Ognuno di noi avrebbe voluto un finale meno tragico". Il Great Ormond aveva fatto presente come Charlie, che è in terapia intensiva, abbia bisogno di un respiratore troppo grande per passare nella porta dell'appartamento dove vivono Connie e Chris Gard e come, anche in una clinica, abbia bisogno di un respiratore e di un team di medici.

Un ultimo atto, forse il più importante attende dunque Chris Gard e Connie Yates guidati finora da una grande amore: il sentimento di un genitore che tenta ogni strada e lotta contro ogni avversità pur di salvare il proprio figlio. Argomentazioni che non hanno però convinto il giudice Francis. Come spiega la Bbc la proposta dell'hospice è stata accettata da entrambe le parti senza presentare nuove proposte. "E se fosse stato vostro figlio?".

Share