Ricciardo: "La manovra di Vettel a Baku? Stupida, ma non pericolosa"

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"Schierati entrambi nel gruppo 1 di questo nuovo format di confronto con i media nel pre-gara, a Spielberg Sebastian Vettel e Lewis Hamilton hanno risposto per l'ultima volta a domande sull'incidente sotto safety car avvenuto nel corso del round azero e che ha portato il ferrarista a subire una penalità immediata di 10" e una sorta di processo davanti alla tribunale della FIA. Insieme a loro ci sarà anche Kevin Magnussen, ma non sarà difficile comprendere come la sua presenza sarà senza dubbio marginale. Spero si possa scusare pubblicamente, perché le persone che stavano guardando la corsa lo hanno sentito ma i dati hanno confermato l'esatto contrario. C'è totale concentrazione sul weekend, ho detto tutto quello che era necessario dire. È per questo che mi sono arrabbiato. Ho parlato con Lewis dopo la gara ma non voglio pompare ulteriormemente la questione. Scuse accettate, ma Lewis non arretra sulla frase a lui attribuita nel dopo gara ("Seb è una vergogna per lo sport"). "Se guardo indietro, quella manovra è stata pericolosa e inutile e capisco il suo disappunto". Il caso è chiuso, ora si cambia pagina. "La sensazione è che qualsiasi cosa tu combini in pista la passerai franca semplicemente chiedendo scusa". Con Romain (Grosjean, n.d.r.) il rapporto è buono, e mi auguro tanto di poter continuare così per il bene della squadra. E' evidente che i seguenti chiarimenti tra i due abbiano portato i frutti sperati. Se fosse stato Lewis a fare quello che ha fatto Seb sarebbe stato squalificato, multato e gli sarebbero stati tolti altri punti dalla superlicenza. "Ormai è andata e non credo che dovremmo trascinare oltre la cosa", ha concluso Ricciardo.

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E le vistose assenze anche nel gruppo Misto, in Ala (7) e in FI (9) hanno contribuito ad abbassare il quorum. "Alla Camera chiederemo robusti cambiamenti al testo". "Prendo atto, è giusto che sia così" ha detto Cantone.

Il tedesco, convocato lunedì scorso dalla FIA per discutere approfonditamente dell'episodio verificatosi nel GP d'Azerbaijan, ha chiesto scusa per il gesto compiuto: "Mi pento di quello che ho fatto. Non penso ci sia altro da aggiungere in merito a questa vicenda". Ancor più breve il commento di Vettel, il quale ha affermato: "Non mi ritengo il responsabile per le firme dei contratti dei piloti. Ad ogni modo, preferisco Kimi".

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