Istat, spesa famiglie in rialzo ma sotto livelli del 2011

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Di conseguenza la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è risultata in aumento (+0,3%), attestandosi all'8,5%, ed il volume del totale delle vendite al dettaglio ha mostrato una variazione congiunturale positiva (+0,1%).Sul fronte del mercato del lavoro si registra una pausa, dopo i miglioramenti registrati nei mesi precedenti. È quanto emerge dai dati diffusi dall'Istat sui consumi delle famiglie italiane. A giugno le attese sull'occupazione per i prossimi mesi si mantengono nel complesso positive ad eccezione di quelle delle imprese delle costruzioni; i giudizi delle imprese dei servizi e del commercio sono migliorati rispetto al mese precedente, mentre quelli delle imprese manifatturiere hanno segnato un lieve peggioramento.La dinamica dei prezzi torna ad essere più contenuta di quella dell'Area euro.

"Se confrontati con il 2006, i dati Istat sono drammatici - spiega il presidente Carlo Rienzi - In 10 anni, infatti, la spesa media mensile delle famiglie è salita di appena 63 euro al mese, crescendo soltanto del +2,5%, mentre quella alimentare aumenta di soli 20 euro al mese (467 euro del 2016 contro i 447 euro del 2006)". I consumi alimentari sembrano quindi confermare una crescente attenzione a una più corretta alimentazione. Pesci e prodotti ittici sono la voce con il maggiore aumento, pari a +9,5%, fino a 39,83 euro mensili. A questo dato, si aggiunge quello relativo alla spesa delle famiglie "residenti nei comuni centro di area metropolitana", ossia nei centri con maggiore densità abitativa, i quali "spendono ogni mese, in media, 2.899,21 euro".

Govt eyes law change after dam decision
This would downgrade the protected conservation status of the land to allow it to be flooded as part of the water storage scheme.

Positivo, inoltre, il fatto che la spesa per la ristorazione sia tornata ai livelli pre-crisi "perché - conclude Federcoopesca- i ristoranti da sempre hanno un ruolo importante nell'avvicinare i consumatori ai prodotti ittici".

Interessante è il quadro della spesa alimentare. La spesa media mensile familiare resta tuttavia sotto i 2.639, 89 euro del 2011, "valore raggiunto prima di due anni consecutivi di calo". Tra gli occupati indipendenti, la spesa media è di 3.586,18 per imprenditori e liberi professionisti e di 2.805,12 euro per gli altri lavoratori indipendenti. Un livello di sussistenza che non consentirebbe di creare risparmio. Oltre ai divari territoriali, l'Istituto ha messo in luce anche i 'gap' sociali.

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