Cern, ecco la particella Xi

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Tramite questo risultato si potrà addirittura studiare una delle quattro forze fondamentali della natura: la forza forte.

Xicc, una nuova particella subatomica, è stata rilevata dal Large Hadron Collider (LHC), l'acceleratore più grande e potente realizzato dal CERN e che si trova nel sottosuolo di Ginevra in Svizzera. Poi "mister Xi" decade in particelle più leggere. Significa che la sua massa è particolarmente grande e supera i 3.600 Mev, quasi quattro volte quella del protone. L'esistenza di questa particella della famiglia dei barioni era attesa dalle teorie attuali, ma i fisici sono stati alla ricerca di questi barioni con due quark pesanti per molti anni. E' la prima volta che si osserva nella realtà anche se conosciuta a livello teorico. All'interno di Lhc, una pista magnetica circolare di 27 chilometri, gli scienziati del Cern - tra i quali una larga componente, circa 700, è rappresentata dai ricercatori italiani dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) - fanno scontrare fasci di protoni e ioni pesanti per vedere, come fanno i bambini quando smontano i giocattoli, come sono fatti dentro. Il CERN spiega che l'esistenza di questa particella della famiglia dei barioni (gruppo di particelle subatomiche composte costituite da tre quark) era finora solo teorizzata dalla fisica.

Giovanni Passaleva (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) che coordina i lavori del LHCb invece "trovare una particella con due quark pesanti è di grande interesse perché può fornire uno strumento unico per approfondire la cromodinamica quantistica, la teoria che descrive l'interazione forte, una delle quattro forze fondamentali".

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Ad entrare maggiormente nel dettaglio c'ha pensato Guy Wilkinson, ex-coordinatore della collaborazione, che ha detto: "In contrasto con gli altri barioni finora noti, in cui i tre quark eseguono una elaborata danza l'uno attorno all'altro, ci aspettiamo che il barione con due quark pesanti agisca come un sistema planetario, dove i due quark pesanti giocano il ruolo di stelle che orbitano l'una attorno all'altra, mentre il quark più leggero orbita intorno a questo sistema binario". "Queste particelle contribuiranno così a migliorare il potere predittivo delle nostre teorie".

Importanti osservazioni possono essere ottenute misurando con precisione i meccanismi di produzione e di decadimento e la durata di vita di questa nuova particella. "Osservare una particella del genere - ha continuato - è stato possibile grazie alla grandissima quantità di dati che sta producendo l'acceleratore Lhc".

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