Vittorio Sgarbi difende Roger Waters per il plagio ad Emilio Isgrò

Share

In termini pratici, il disco torna da subito in commercio e almeno fino al 19 luglio lo sarà, provvisoriamente.

Heavy rain, winds, tornado warnings as Cindy heads inland
Moderate to heavy rain fell hundreds of miles away, throughout much of the Southeast and as far north as southern IL and Indiana. Rainfall amounts through Friday will likely average from 2 to 4 inches in the watch area.

In data odierna Sony Music, rappresentata dal responsabile dell'ufficio legale Alfredo Clarizia e assistita da Osborne Clarke, con i partner Federico M. Ferrara e Federico Banti e la senior associate Marialaura Boni, si è costituita nel giudizio cautelare chiedendo il rigetto delle pretese dell'artista Emilio Isgrò e la revoca del decreto cautelare sulla base di una serie di argomentazioni che escludono che la copertina del nuovo disco di Roger Waters costituisca un plagio delle opere del'artista siciliano. Il Tribunale civile di Milano lo scorso 16 giugno aveva bloccato la commercializzazione dell'ultimo album solista della rock star britannica per l'ipotesi di plagio Da quanto si è saputo, da parte di Sony, che distribuisce in Italia il disco, c'è stata un'apertura e nei prossimi giorni potrebbe arrivare una proposta transattiva, a cui dovrebbe partecipare anche l'americana Columbia Records che produce l'album, per un riconoscimento dei diritti d'autore ad Isgro', assistito dai legali Salvatore Trifirò e Francesco Autelitano. A supporto delle proprie tesi Sony Music ha anche prodotto una relazione del critico d'arte Vittorio Sgarbi, secondo la quale Isgrò non avrebbe inventato nulla, "ma intercettato un'atmosfera e sviluppato una tecnica espressiva creatasi, in un clima di avanguardia, quasi un secolo fa, e l'ha diffusa, intensificandola ossessivamente". Se non si troverà l'accordo, la causa proseguirà il 19 luglio.

Share