Terrorismo: sindaco Castellammare del Golfo, scossi da notizia (2)

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Lo descrivono come un ragazzo fragile, Francesco Cascio, morto a 26 anni in Siria in un combattimento.

La notizia rimbaza da Torino e lascia stupiti i siciliani e in particolare i trapanei che, alle prese con le polemiche fra l'inchiesta Mare Monstrum e lo strano ballottaggio mono candidato che ha trasfromato la città nel centro dell'attenzione italiana, si scoprono adesso anche terra di conquista da parte del terrorismo. Voleva diventare martire ed era impegnato nella spasmodica ricerca del jihad e per questo arebbe morto lo scorso 26 dicembre durante una non meglio precisata "irruzione armata" in un campo di addestramento in Siria.

People Are Believed Dead In London's Grenfell Tower Apartment Fire
Commander Cundy further informed that the police investigation into the fire "will take weeks, it may take longer than that". Cundy told reporters the "awful reality" was that it might not be possible to identify all the victims.

La madre insegnante, il padre impiegato in Prefettura a Trapani e da tempo in malattia, una sorella universitaria, Francesco era cresciuto in una famiglia normale, serena. Nel 2016, i genitori di Francesco avevano sporto denuncia di scomparsa: da qui erano partite le indagini. Di fronte ad un iniziale tentennamento dell'uomo ad imbracciare il fucile, pare che lei gli abbia intimato di "fare il proprio dovere". I vicini di casa della coppia nel paesino di Garbagna, in provincia di Alessandria, dove abitavano lo descrivono come "un ragazzo magrolino, i capelli un po' lunghi e lo stile hippy prima di convertirsi, la barba lunga e l'aspetto da islamico dopo". Dalla ricostruzione della chat Telegram della giovane, secondo gli investigatori, è emerso che la donna era in possesso di importanti documenti relativi al gruppo combattente, operante nel territorio della provincia di Idlib, in Siria. Secondo quanto emerge dalle indagini, sempre in base alla telefonata intercettata, la forte della coppia sarebbe stata lei e non viceversa. Ed aveva deciso di ritornare in quelle zone dopo essersi radicalizzata jahidista e avere assunto il nome di Khadija; anche i marito aveva islamizzato il suo nome e si faceva chiamare Muhammad. Ai genitori, prima di partire per la Turchia, avevano detto che andavano a studiare il Corano.

"Ho appena letto la notizia, era mio compagno di liceo - scrive Karim Grimaldi su facebook - sono stata nella stessa classe con lui per 5 anni, sono senza parole e ho i brividi".

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