Siria, coalizione Usa abbatte aereo militare a Raqqa

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Nel settembre 2016, una coalizione air strike su Deir ez-Zor ha ucciso più di 60 soldati siriani, mentre nell'aprile 2017 il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato un attacco missilistico Tomahawk sulla base aerea Shayrat, apparentemente in rappresaglia per il presunto uso di armi chimiche del governo siriano, anche se non è emersa alcuna prova concreta fino ad oggi.

Adesso invece a riportare il gelo tra i due paesi è stata una battaglia aerea che si è consumata sopra i cieli di Tabqa, una città del Nord della Siria di recente sottratta dopo una lunga battaglia all'Isis. "Qualsiasi aereo o drone della coalizione internazionale in Siria a ovest dell'Eufrate sara' considerato un obiettivo", ha avvertito.

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"Un SU-22 del regime siriano ha sganciato bombe vicino ai combattenti Sdf, a sud di Tabqa, e nel rispetto delle regole di ingaggio e della difesa collettiva delle forze alleate della coalizione, è stato immediatamente abbattuto da un F/A-18E Super Hornet", si legge nella nota. Dopo l'abbattimento di un jet siriano da parte delle forze statunitensi, avvenuto domenica 18 giugno, il Ministero della Difesa russo ha denunciato che le azioni della US Air Force equivalgono ad "aggressioni militari" poiché "cinicamente" viola la sovranità della Repubblica araba siriana. Il comando a stelle e strisce si è difeso, dichiarando che l'aereo aveva bombardato obiettivi pericolosamente vicini alle Forze Democratiche Siriane, le milizie curde coordinate da Washington nell'azione militare verso la principale roccaforte dell'Isis [VIDEO].

Damasco si difende e afferma che l'aereo abbattuto era impegnato in una missione contro lo Stato islamico e che l'offensiva americana "avrà ripercussioni molto pericolose" nella lotta al terrorismo. "Termina", continua Mosca, "la cooperazione con la parte americana nel quadro del memorandum per la prevenzione degli incidenti e per la garanzia della sicurezza dei voli nel corso dell'operazione in Siria". "Stiamo mettendo in guardia Washington dall'utilizzo di simili metodi in futuro", ha detto Ryabkov. Sempre ieri gli iraniani hanno lanciato dei missili contro unità del Califfato a Deir ez Zour, in Siria.

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