Tangenti in cambio di sconti fiscali, arrestato finanziere a Siracusa

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Sono le 16 persone colpite dalle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip presso il Tribunale di Venezia, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le indagini però si sono estese anche in altre regioni, come la Sicilia. Sostanzialmente, gli uomini della Guardia di Finanza avrebbero raccolto elementi che proverebbero il pagamento di tangenti per un totale di 140.000 euro, in varie tranches tra il settembre 2016 ed il maggio 2017. Tra gli arrestati: Elio Borrelli, Christian David e Massimo Esposito (Agenzia delle Entrate), due ufficiali della Guardia di Finanza, Vincenzo Corrado e Massimo Nicchinello, un giudice tributario della Commissione regionale, Cesare Rindone, due commercialisti di Treviso e Chioggia, Tiziana Mesirca e Augusto Sartore.

L'inchiesta, durata oltre due anni con intercettazioni, pedinamenti e incroci di dati, ha portato alle accuse, a vario titolo, di corruzione, accesso abusivo a materiale informatico e violazione di segreto d'ufficio.

Tutti questi soggetti hanno avuto diversi ruoli nella faccenda, ma sono tutti accusati di corruzione con il chiaro scopo di sgonfiare le somme delle imposte che dovevano essere versate da parte di imprese già sottoposte a verifiche fiscali.

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Sempre secondo gli inquirenti, l'imprenditore avrebbe "ottenuto che venisse ritardata la notifica di altri avvisi di accertamento per debiti tributari, in modo da poter chiedere rimborsi IVA, ammontanti a 600.000 euro, che altrimenti non avrebbe potuto legittimamente ottenere".

La terza vicenda è quella che riguarda da vicino il nostro territorio perché si ricollega a verifiche fiscali effettuate nei confronti di un'impresa assicuratrice veronese.

Per quanto riguarda quanto fatto da Massimo Nacchiniello, il tenente colonnello è sotto accusa per i reati che ha commesso quando prestava servizio ad Udine. In cambio, l'imprenditore friulano avrebbe assunto il figlio del primo ufficiale e avrebbe offerto altre regalie. Oltre agli arresti, il gip ha disposto il sequestro di 440.000 euro frutto dell'attività corruttiva.

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