Tra Ismaele La Vardera e Francesco Benigno finisce in rissa

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Così Ismaele La Vardera, candidato sindaco di Palermo alle ultime elezioni comunali del capoluogo siciliano, in un video affidato a Facebook commenta la notizia secondo cui la sua candidatura sia stata soltanto una montatura studiata per girare un docufilm. Incalzato dai conduttori de "La Zanzara" Cruciani non ha ammesso dunque di essere entrato in campagna elettorale solo per girare il film, anche se il fine ultimo è diventato quello. Questo non significa che ho perso la mia natura giornalistica, durante questi mesi ho documentato la campagna elettorale.

Insomma, il "film" c'è, le riprese pure, ma non era quello l'intento della campagna, dice il giovane delle Iene dopo che i suoi danti causa politici sono montati su tutte le furie. Dal racconto di Benigno La Verdera, come era solito fare, si era presentato con due cameraman ad un incontro in segreteria mirato a fare il punto della situazione subito dopo le elezioni. "Uno che stava nella mia lista che non l'ha presa affatto bene m'ha mandato all'ospedale". ha detto Ismaele.

Sebbene già corressero voci di un presunto bluff orchestrato da La Vardera, a partire dal suo manifesto elettorale costruito in stile cinematografico con tanto di credits post apocalittici: "Ismaele La Vardera, il sindaco - dal 12 giugno", a scoprire tutta la vicenda è stato Francesco Benigno, attore noto per il suo ruolo nel film di Marco Risi Mery per sempre e candidato nella stessa lista di La Vardera. Il candidato della destra, anche lui con trascorsi nel mondo dello spettacolo come ex inviato della Iene, ha annunciato che, una volta conclusi gli accertamenti medici, presenterà denuncia contro l'attore. In quel caso La Vardera aveva preso le distanze, chiedendo a Vozza di ritirarsi dalla corsa.

Israel denies Palestinian Authority has stopped paying terrorists' families, contradicting Tillerson
Tillerson told lawmakers a review of the State Department and USAID is underway to determine how to reorganize them. The "martyr's fund" was set up in 1967 by the PLO, the group that formally represents all Palestinians.

Furono infatti Salvini.la Meloni e i vertici romani dei partiti a decidere il 30 marzo 2017 che La Vardera doveva essere il candidato sindaco per Palermo. E' stata tutta una finzione, pagata dalle Iene.

Ciò che è grave, in tutto questo sono le forze che sono state messe in atto per mandare avanti una campagna elettorale a sostegno di nessuno.

Ma a diventare protagonisti di una nuova edizione di Scherzi a parte tanti non ci stanno. Fratelli d'Italia aveva deciso, dopo una serie di accertamenti sulla sua incensuratezza, sui suoi trascorsi professionali, sulla qualita' del suo programma e sulle collaborazioni con importanti Istituzioni, di appoggiare la candidatura a sindaco di Ismaele La Vardera, proposto a FdI dalla lista civica palermitana "Centro-destra" e gia' ufficializzato dalla lista "Noi con Salvini". E comunque, anche se l'imbroglio è stato svelato. Ancora più risentiti i Fratelli d'Italia, come racconta il coordinatore siciliano, Giampiero Cannella: "Quando ancora non avevamo i risultati questo impostore ha chiesto a Giorgia di firmare la liberatoria". Si tratta di un giornalista delle Iene, che ha finto di candidarsi a sindaco, per osservare da vicino le macchinazioni e gli intrighi della politica palermitana. La presunta truffa l'ha rivelata Francesco Benigno, un attore palermitano che si era candidato come consigliere comunale assieme a La Verdera. Una beffa che soltanto nell'isola di Pirandello poteva andare in scena.

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