I Centristi escono dalla giunta, ennesima crisi del governo Crocetta

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Così, all'Adnkronos l'assessore alle Infrastrutture della Sicilia Giovanni Pistorio dopo avere rassegnato le sue dimissioni nelle mani del segretario regionale dei Centristi siciliani Adriano Frinchi, dopo le polemiche con il Governatore Rosario Crocetta.

"Il gruppo parlamentare all'Ars dei Centristi per la Sicilia, riunito oggi a Catania, ha chiesto al coordinatore nazionale Gianpiero D'Alia di uscire dal governo Crocetta rinunciando anche agli assessori regionali di diretta emanazione", annuncia Marco Forzese, capogruppo all'Ars. "Per noi Crocetta non è da considerarsi ricandidabile, non abbiamo più ragioni per restare nel suo governo". In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata).

C'è un settimo assessore, non in quota Pd ma espressione della formazione dell'ex ministro Cardinale, Maurizio Croce, che probabilmente seguirà il medesimo percorso indicato dai renziani con i quali Cardinale è alleato dimostratosi fedele in ogni circostanza fino ad ora. Non a caso il comunicato dei Centristi si conclude con l'annuncio degli incontri con gli alleati per individuare candidato e programma. Pistorio è liberissimo di perseguire, con estrema ingratitudine, tutti i disegni politici che vuole, ma lo può fare da libero cittadino, non mentre è assessore del mio governo.

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Da quanto trapelato sulle intercettazioni dell'inchiesta Mare monstrum Pistorio avrebbe accusato Crocetta di voler prorogare i collegamenti degli aliscafi per le isole minori nel periodo invernale per motivi sentimentali (a quanto pare utilizzando "battute da osteria e frasi omofobe").

"La dignità non è mediabile politicamente- prosegue Crocetta- Io vado avanti fino alla fine, devo concludere il mio lavoro. Come al solito i siciliani sconteranno l' inefficienza e l'incompetenza della Regione in termini di pesantissime riduzione di servizi: Baccei e il presidente della Regione vengano a riferire in aula".

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